Da talento emergente a uno dei nomi più interessanti della nuova scena EDM internazionale: Hypaton ha conquistato milioni di ascolti grazie al suo sound, collaborando con David Guetta e portando la sua musica sui palchi più prestigiosi del mondo. In questa intervista esclusiva per Owo Sound, ci racconta il suo percorso, il debutto a Tomorrowland, i nuovi progetti e la passione che continua a guidarlo ogni giorno.
Hai recentemente creato il tuo nuovo studio insieme a tuo cugino. Qual era la visione dietro questo progetto e in che modo sta influenzando il tuo processo creativo?
La visione dietro questo studio era in realtà molto semplice. Volevo una stanza grande, con tanta luce naturale e un forte contatto con la natura. Proprio fuori dalla finestra c’è un enorme albero e adoro guardarlo mentre produco musica. Cambia completamente il mio umore e mi mette nello stato mentale giusto per creare. Passo tantissime ore in studio, quindi avere un ambiente che continui a ispirarmi è davvero fondamentale.
Sei conosciuto per il tuo approccio molto tecnico alla produzione musicale. Qual è l’aspetto della produzione che oggi ti entusiasma di più?
Quello che oggi mi entusiasma di più è creare emozioni. Amo quel momento in cui una semplice progressione di accordi o una melodia si trasformano in un brano completo. È sempre stata la mia parte preferita della produzione. Ultimamente mi sto concentrando molto sulle armonie e sulle melodie emozionali, perché credo siano ciò che le persone ricordano maggiormente. La tecnologia è straordinaria, ma alla fine la musica serve a far provare qualcosa alle persone.
La tecnologia ha trasformato il modo in cui si crea la musica. Quali innovazioni hanno avuto il maggiore impatto sul tuo sound e sul tuo workflow?
La tecnologia ha reso la produzione musicale molto più veloce e accessibile. Oggi esistono strumenti incredibili che permettono di trasformare un’idea in realtà in tempi molto più rapidi. L’intelligenza artificiale è probabilmente una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni e credo possa essere un ottimo strumento per velocizzare il processo creativo o gestire alcuni aspetti tecnici. Tuttavia, non penso che la tecnologia o l’AI possano scrivere grandi canzoni da sole. Per me sono semplicemente strumenti. La vera differenza la fanno ancora la creatività e le emozioni. Se hai un’idea forte, la tecnologia ti aiuta a esprimerla, ma non può sostituire l’ispirazione.
Guardando agli inizi della tua carriera, c’è stato un momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe potuta diventare il tuo lavoro a tempo pieno?
Non credo ci sia stato un momento preciso. Studiavo odontoiatria e passavo ogni minuto libero a fare musica, perché era ciò che amavo davvero. Poi, dopo Be My Lover, tutto ha iniziato ad andare molto velocemente. Mi sono ritrovato improvvisamente catapultato nella scena musicale, con opportunità che avevo sempre sognato. È stato allora che ho capito che la musica poteva davvero diventare il mio lavoro. Ripensandoci oggi, è successo tutto molto in fretta, ma era il risultato di anni di duro lavoro.
Dopo tanti anni ai vertici della scena EDM, cosa continua a ispirarti e motivarti a creare nuova musica?
Ciò che mi motiva è semplicemente l’amore per la musica. Ogni volta che inizio un nuovo progetto ho la sensazione di poter creare qualcosa che non ho mai fatto prima. Vedere le persone connettersi con la mia musica è una sensazione incredibile, ma ciò che mi ispira davvero è il processo creativo. Mi emoziono ancora quando trovo una nuova melodia o una progressione di accordi che mi fa venire i brividi. È questo che mi spinge a tornare ogni giorno in studio. Alla fine, è semplicemente l’amore per la musica a guidarmi.

Tra pochi giorni debutterai a Tomorrowland. Cosa significa per te esibirti in uno dei festival più iconici al mondo?
Significa tantissimo, perché, come molti altri artisti, sono cresciuto guardando Tomorrowland online. Da ragazzino chiudevo gli occhi durante le dirette e immaginavo di essere su quel palco. Ora che sta davvero succedendo, mi sembra ancora surreale. Sono incredibilmente grato per questa opportunità e la considero un altro passo importante nel mio percorso. Spero sia soltanto la prima di tante esibizioni lì.
Cosa possono aspettarsi i fan dal tuo set a Tomorrowland? Stai preparando qualcosa di speciale per l’occasione?
I fan possono aspettarsi tanta energia ed emozioni. Per Tomorrowland voglio portare il vero sound di Hypaton: melodie emozionanti, drop potenti e la mia personale visione di alcuni grandi classici senza tempo. Più di ogni altra cosa, voglio che le persone provino qualcosa di speciale e lascino il set con un ricordo che non dimenticheranno mai.
Hai recentemente anticipato il tuo nuovo singolo “Low” in collaborazione con David Guetta. Com’è nata questa collaborazione e com’è stato lavorare con lui?
L’idea è nata mentre ero in vacanza a Dubai. Non avendo con me il mio studio, ero un po’ limitato nella creazione delle melodie, quindi mi sono concentrato soprattutto sul groove e sulla linea di basso. Ho preparato un breve demo utilizzando il sample di “Low” e l’ho inviato a David. Gli è piaciuto subito moltissimo e da quel momento abbiamo continuato a scambiarci nuove versioni fino a completare il brano. Lavorare con David è sempre qualcosa di speciale. Ogni sessione con lui è una vera e propria masterclass e cerco sempre di imparare il più possibile.
Guardando al resto del 2026, puoi darci qualche anticipazione sulle prossime uscite, collaborazioni o progetti?
Sono davvero entusiasta di ciò che arriverà nella seconda parte del 2026. Ho tantissima nuova musica in arrivo, comprese collaborazioni con Giuseppe Ottaviani e Benny Benassi, che non vedo l’ora di condividere. Allo stesso tempo continuo a sviluppare il mio sound personale, perché è un aspetto molto importante per me. Il mio obiettivo è continuare a sorprendere il pubblico restando fedele allo stile che mi rappresenta. Credo che i prossimi mesi saranno davvero entusiasmanti.
Tra tutti i brani che hai prodotto, qual è il tuo preferito e perché? C’è una canzone che ha un significato speciale per te?
Probabilmente direi Together. Ogni volta che la suono sento ancora il cuore battere un po’ più forte. Credo sia il brano che rappresenta più naturalmente chi sono come artista. Racchiude il sound che ho sempre desiderato creare e, ogni volta che lo ascolto, mi ricorda perché mi sono innamorato della musica fin dall’inizio.
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